I risicoltori italiani potranno attingere alle scorte di sementi rimaste dallo scorso anno. E’ quanto deciso da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) dopo l’intervento e i solleciti di Ente Nazionale Risi per gli areali in Lombardia, Piemonte, le province di Mantova, Verona, Ferrara e Rovigo. La richiesta era relativa alle anomale condizioni atmosferiche averse del 2024, caratterizzate da elevata e continua piovosità nel periodo primavera-estivo. Il maltempo aveva infatti compromesso in modo significativo la possibilità do semina. Queste circostanze avevano comportato un accumulo di rilevanti scorte di semente certificata non utilizzata. Pertanto, “limitatamente all’annualità 2025 – comunica una nota della direzione Agea – gli agricoltori che hanno subito le conseguenze derivanti dagli eventi atmosferici e ricadenti nelle aree indicate da Ente Risi potranno utilizzare le sementi certificate acquistate per la domanda di aiuto 2024 e non utilizzate. Il titolare/rappresentante legale dell’azienda agricola dovrà presentare all’Organismo pagatore competente un’autodichiarazione ai sensi del D.P.R. N. 445 del 2000, nella quale dovranno essere individuati: a) le superfici, ricadenti negli areali risicoli individuati dall’Ente Risi, per le quali si è verificata la mancata semina; b) il quantitativo di semente certificata residua dell’anno precedente che intende utilizzare nell’anno 2025 e che soddisfi i quantificati richiesti. Gli Organismi Pagatori interessati che operano nei suddetti territori dovranno effettuare i rispettivi controlli di competenza previsti dalla pertinente normativa”.

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