Come palline da tennis, ma di ghiaccio (come si vede in queste foto di Coldiretti): ecco come si è presenta la campagna dopo la grandinata che in pochi minuti ha danneggiato diverse colture piemontesi, soprattutto tra le province di Torino e Cuneo con danni dal 30 all’ 80%.
Ad essere maggiormente colpite le aree a Sud di Torino, tra Trofarello, Santena, Poirino, Pralormo, il Roero, alcune zone del Cuneese, tra cui Langa e alta Langa e d ell’Alessandrino, come Spigno Monferrato.
I funzionari dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte hanno effettuato i sopralluoghi tecnici. Già la sera prima il presidente del Piemonte, Alberto Cirio aveva annunciato l’avvio delle procedure per la richiesta dello stato di calamità naturale per il riconoscimento e risarcimento dei danni.
Le prime verifiche hanno riguardato le zone del Roero e dell’Albese in particolare nei comuni di Vezza d’Alba, Montà d’Alba, Canale, Alba, Grinzane e Diano d’Alba si riscontrano gravi danni alle coltivazioni: vite e nocciolo principalmente ma anche su altri fruttiferi, e sui cereali.
Lunedi 10 luglio l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa effettuerà un sopralluogo sul territorio per verificare di persona la situazione e incontrare gli agricoltori.
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